La razionalizzazione del mercato delle scommesse online

Ci troviamo ancora una volta a discutere del “gioco legale” e del “gioco illegale”. Con Rachele Cantelli, direttore dell’Ufficio Regionale di Puglia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato affrontato ancora una volta l’argomento del controllo del gioco d’azzardo. Sono state create regole, paletti, controlli per quanto riguarda il gioco legale che è sempre di più sottoposto al rispetto di un mare di norme ed alla razionalizzazione del mercato.

Però in questo mondo i bookmakers stranieri, ovviamente non soggetti a controlli di alcun genere, la fanno da padroni e creano una visione distorta sul mercato e l’impegno che si deve mettere appunto nei controlli non deve essere veicolato solo sul gioco legale: certo il gioco “illegale” è difficilmente rintracciabile, punibile e gestibile in quanto a volte viene gestito direttamente da abitazioni private e da luoghi dove non si ha la possibilità di accedere ed oltretutto “porta introiti” notevoli a chi esercita questa attività perchè ahimè “esonerato” da tasse, concessioni e “doveri”.

L’impegno, quindi, deve essere ancora più mirato, anche se difficile, ma non solo indirizzato ai migliori siti italiani di scommesse online che ormai si sta regolamentando e stabilizzando, ma anche verso quel settore che è difficile colpire ma che è quello che toglie guadagni agli esercenti “ligi alle nostre leggi”: purtroppo la nostra autorità è stata privata della forza di perseguire l’illegalità usando sequestri e chiusure di attività, ma deve essere più “arguta” dell’illegalità “aguzzando” gli occhi e le orecchie per riuscire a perseguire organizzazioni che illegalmente portando tanto scompenso su questo mercato che tanto ha portato al nostro Erario.